Comunicare il vino italiano all’estero 

La nostra ampelografia è molto varia, 500 vitigni per una produzione altissima per cui la domanda…cosa scegliere per fare capire chi siamo e come ci rispecchiamo nella produzione enologica?


Ian d’Agata per il #vinitalyinternational #canada tour fa una scelta interessante, prodotti di facile reperibilità come il Prosecco  e vini invece più particolari e magari a volte sconosciuti anche a noi italiani come la Freisa, il Perricone e il Pignolo.

Non dimentica di parlare di Vermentino, Trebbiano, Soave, Friulano, Negroamaro, Aglianico del Vulture, Barbera, Lacrima di Morro d’Alba, Moscato per Passito di Pantelleria.


Il pubblico interessato apprezza ogni calice, lo commenta e ne trae spunto per fare parlare di territorio, si perché il vino associato al territorio ne fa un qualcosa di unico.

Produttori selezionati, con belle storie da raccontare e con un perché anche nelle scelte stilistiche che con un inglese da Harvard o a volte maccheronico trasmettono quell’ Italian passion che nessun altra nazione sa fare!

Cheers!

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